Ancora un crollo, questa volta in provincia di Torino: nello specifico il cedimento del controsoffitto è avvenuto nella scuola media Gozzano. Udir, da sempre sensibile all’argomento, ha riportato il commento di un tecnico, l’ingegnere Natale Saccone, esperto in sicurezza scolastica.

Marcello Pacifico (Udir): Dalla nostra fondazione come sindacato, non facciamo altro che portare avanti il nostro pensiero, cioè che la garanzia di una scuola sicura viene prima di tutto; una cosa è certa, su ciò non si può soprassedere

Anche Rivarolo Canavese, in provincia di Torino, si annovera tra i casi, analoghi precedenti, di scuole coinvolte in crolli; nello specifico il cedimento del controsoffitto è avvenuto nella scuola media Gozzano, “in un’aula utilizzata come laboratorio, dove è stata installata una lavagna interattiva multimediale, situata nella parte nuova della scuola”. Per precauzione, una studentessa colpita da alcuni calcinacci, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale.

Udir, da sempre sensibile all’argomento, tanto da farne uno dei pilastri della sua battaglia affinché il sistema scolastico possa funzionare al meglio, ha riportato il commento di un tecnico, l’ingegnere Natale Saccone, esperto in sicurezza scolastica.

Le osservazioni dell’esperto Natale Saccone

Questo è un dato allarmante – afferma l’esperto - e ci deve far riflettere su come indirizzare le risorse statali nazionali per la messa in sicurezza di gran parte degli edifici scolastici. Recentemente con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 1° gennaio 2019, al fine di favorire interventi straordinari, tra cui la messa in sicurezza, il Miur ha autorizzato le regioni interessate a stipulare appositi mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, con la Banca europea. Infatti il decreto Mutui, istituito dalla legge 128/2013 di conversione del 104/2013, prevede che le Regioni interessate possono essere autorizzate dal Mef, d’intesa con il Miur, a stipulare mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato. Gli Enti locali possono beneficiare delle risorse per dare seguito ad una varietà di interventi del tipo: straordinari di ristrutturazione, di miglioramento, di messa in sicurezza, di adeguamento sismico, di efficientamento energetico di immobili di proprietà degli EE.LL. ad uso scolastico, di costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici, di realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole, di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti”.

Nella ripartizione delle risorse a livello regionale – continua l’ingegnere Saccone - si terrà conto dei dati contenuti nell’anagrafe regionale dell’edilizia in funzione dei seguenti elementi quali precisi criteri per l’assegnazione delle risorse: edifici scolastici presenti nella regione; livello di rischio sismico; popolazione scolastica; affollamento delle strutture scolastiche. I dirigenti scolastici hanno l’obbligo sancito dal D. Lgs 81/08 di comunicare i rischi presenti in ogni edificio di esclusiva pertinenza, affinché sinergicamente agli enti locali, possano essere proposti quegli interventi tali da ridurre e mitigare i rischi denunciati, al fine di rendere esecutivi e calzare adeguatamente i relativi progetti”.

Di seguito la fonte Miur con l’elenco delle regioni ed il relativo importo:

Abruzzo

5.798.947,38 euro

Basilicata

3.915.405,85 euro

Calabria

8.301.234,25 euro

Campania

16.283.814,22 euro

Emilia Romagna

11.041.721,03 euro

Friuli Venezia Giulia

3.103.357,08 euro

Lazio

11.367.449,11 euro

Liguria

8.085.048,20 euro

Lombardia

29.159.498,83 euro

Marche

5.585.240,79 euro

Molise

726.569,47 euro

Piemonte

11.167.041,38 euro

Puglia

9.143.991,01 euro

Sardegna

5.827.056,77 euro

Sicilia

14.150.595,26 euro

Toscana

9.381.457,78 euro

Umbria

4.834.283,83 euro

Veneto

12.943.039,76 euro

Valle d’Aosta

6.651.473,00 euro

“Pertanto è compito dei dirigenti scolastici sensibilizzare i dirigenti tecnici degli enti locali proprietari degli immobili, affinché possano essere presentate quante più proposte progettuali, tali da attingere dal bacino messo in campo dal ministero competente”, conclude il tecnico Natale Saccone.

Il commento del presidente nazionale Udir Marcello Pacifico

Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, afferma che “da più di due anni, dunque dalla nostra formazione come sindacato, non facciamo altro che portare, anche in Senato, il nostro pensiero, cioè che la garanzia di una scuola sicura viene prima di tutto, e siamo fermi sulla nostra idea; infatti, su ciò non si può soprassedere. I lavoratori della scuola e i nostri figli, prima di un’istruzione adeguata, hanno bisogno di sentirsi al sicuro”.

 

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