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Il giovane sindacato dei presidi, in risposta alla petizione di 3mila dirigenti scolastici sulla necessità di riattivare la dad, mette a disposizione un modello di decreto da comunicare al prefetto

 

In Sicilia si tornerà a fare lezione in classe non prima di giovedì prossimo: la decisione è stata presa oggi dalla task force composta da Regione, sindaci, presidi, rappresentanti degli studenti. La decisione di rinviare la riapertura delle scuole di tre giorni è stata presa dal governo regionale per consentire di verificare tutti gli aspetti organizzativi. E non è certo che il 13 gennaio si tornerà sui banchi di scuola: perché mercoledì la task force tornerà a riunirsi per verificare la situazione dei contagi presenti in Sicilia. Dal 10 al 12 gennaio non si ricorrerà però alla dad: il calendario scolastico prevede infatti almeno 200 giorni di scuola e in Sicilia, all'inizio, ne erano stati previsti 207. Quindi la decurtazione non incide sul computo totale minimo.

Il giovane sindacato dei presidi in risposta alla petizione di 3 mila dirigenti scolastici sulla necessità di riattivare la DAD, mette a disposizione un modello di decreto da comunicare al Prefetto, in attesa del tracciamento da parte delle autorità sanitarie dei contagi di tutta la popolazione studentesca e del personale, della dotazione dei dispositivi di protezione promessi (mascherine FFP2), alla luce dell’alto indice di diffusione del virus (15 volte superiore a un mese fa) e dell’alta curva dei contagi (il doppio rispetto al primo giorno delle vacanza natalizie).

Udir, giovane sindacato che tutela i presidi, posticipa i termini per aderire al ricorso presso il Tar Lazio per chiedere l’annullamento e la disapplicazione della normativa che impone l'obbligo vaccinale per i dirigenti scolastici. Per partecipare basta cliccare qui; adesioni aperte fino al 10 gennaio 2022