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Il Maeci rende noto che per l’anno scolastico 2018/2019 sono disponibili 7 posti riservati a dirigenti scolastici per lo svolgimento all’estero delle funzioni previste dall’art. 18, comma 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64. La selezione, aperta dal 27 agosto, si chiuderà l’11 settembre. La domanda, accompagnata da curriculum vitae Europass, dovrà essere redatta secondo lo schema allegato e inviata all’indirizzo di posta certificata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. improrogabilmente entro le ore 18:00 (ora italiana). La durata dell’incarico è di sei anni scolastici in base all’articolo 21 del Decreto legislativo n. 64/2017.

 

 

È evidente, per UDIR, che sia una provocazione, in linea, però, con la denuncia da diverso tempo portata avanti dal nostro giovane sindacato. Siamo felici che se ne stiano accorgendo anche gli altri, dopo che in un decennio è stato eliminato un quarto delle sedi di presidenza e attualmente una scuola su cinque è in reggenza, una su due in alcune regioni.

 

 

Questo è quanto dichiara il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti a seguito di un incontro con i sindacati, ma l’attuale legge è vigente. Per Udir la norma proroga alle famiglie di un anno l’obbligo di certificazione per l’iscrizione degli studenti dalla primaria alle superiori, se ratificata dalla Camera dei Deputati, a settembre.

 

 

Parte la campagna di formazione su “I miei primi 30 giorni da Dirigente Scolastico”. Previsto un incontro residenziale riservato agli iscritti prima del 1 settembre 2018 relativo alle attività da porre in essere il primo giorno di servizio e 13 incontri webinar con un team di formatori specializzato composto da DS in servizio e quiescenza, DSGA, ex provveditori e funzionari dell’amministrazione. Invia la scheda di partecipazione entro giorno 29 a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    

Il mestiere del dirigente scolastico è mirabile ma, allo stesso tempo, certamente complesso e impegnativo; oggi più che mai è fondamentale che il nuovo DS sia preparato alla realtà della scuola da un'altra prospettiva, visto che spesso l’ha vissuta come vicepreside o professore.

Marcello Pacifico: Se qualcuno pensa che aver superato questo concorso sia sufficiente per dirigere ottimamente una scuola allora si illude. In qualità di Presidente di Udir ho chiesto ad Eurosofia di attivare immediatamente corsi qualificanti per l’immissione in servizio dei dirigenti che usciranno da questo concorso: il taglio sarà dinamico, con una particolare attenzione all’operatività concreta e ai casi reali, oltre all’analisi di situazioni effettive. Non pensiamo certo a corsi teorici che i candidati al ruolo hanno già ampiamente seguito per la preparazione. Il nostro intento è formare i nuovi dirigenti alle criticità della scuola fin da subito, in modo da evitare errori iniziali che potrebbero compromettere la loro carriera. Ancora una volta Udir si pone a disposizione della categoria cercando di prevenire i disagi e fornire tutti gli strumenti per una corretta gestione della scuola.

 

Programma degli incontri webinar “I miei primi 30 giorni”

Il mio primo giorno da dirigente

Le dimensioni della progettualità scolastica e i relativi atti di indirizzo (PTOF, PdM, PAI, Piano di formazione)

L’attività contrattuale

L’accesso agli atti e trasparenza

La gestione del contenzioso

La gestione del personale

Strumenti e procedure di valorizzazione del personale

La gestione amministrativo – contabile

Compiti degli Organi impegnati nella gestione

Le procedure anticorruzione

La gestione della sicurezza

Responsabilità del Dirigente Scolastico

Le modalità di gestione dell’organico dell’autonomia e di potenziamento

 

Tra qualche settimana si ritornerà a scuola e tra le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca Marco Bussetti, in un’intervista a Il Giornale, e una diffusa confusione circa il reale stato del sistema scolastico si cerca di tirare le somme. Purtroppo, in questo gioco dei pro et contra sono molti gli elementi che ricadono nella seconda colonna. Per quanto riguarda il mondo della dirigenza scolastica c’è un argomento scottante, più volte rilanciato da Udir, il sindacato che tutela i DS, ed è quello della sicurezza. In un momento particolarmente sensibile per l’integrità dei cittadini, non basta più ascolatre parole del calibro “stiamo intervenendo”, “faremo presto”, “sistemeremo, è certo”. Adesso è l’ora di vedere i fatti.

Marcello Pacifico (presidente Udir): L’unico a non aver mai smesso di sottolineare la gravità della situazione degli edifici scolastici, che ha chiesto interventi sul D.lgs 81/08, che ha denunciato e organizzato corsi e seminari in cui è emersa la gravissima situazione del patrimonio edilizio scolastico è stato il nostro sindacato. Per noi è davvero giunta l’ora di finirla con dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano e sfociano in dichiarazioni che alla fine non portano a nulla: occorre predisporre interventi seri ed efficaci e stanziamenti adeguati e necessari alla sicurezza degli edifici e delle persone che li abitano, in primis. Bisogna intervenire quando si è al corrente dei rischi: il bene dei nostri ragazzi non può essere messo dopo, in una lista immaginaria, la mancanza di fondi delle provincie o dei comuni: occorre capire quali priorità vanno seguite. L’incolumità degli studenti è la priorità non solo per tutte le famiglie, ma pure per tutto il paese. È ora che la politica si faccia seriamente carico di questa responsabilità che non è certo scaricabile sul personale scolastico o più indirettamente sui cittadini. Chi ha posti di governo eserciti il suo dovere ed intervenga con tempestività. Udir continuerà la sua battaglia finché le scuole non saranno messe almeno in sicurezza.

 

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